Progetto

Il Progetto Forest.Comp prevede applicazioni tecnologiche ed innovative a sostegno della bioeconomia finalizzate all’incremento della produttività agricola attraverso l’uso più efficiente delle risorse forestali naturali.

In Basilicata,  il settore forestale è disciplinato dalla L.R. n. 42 del 30/11/1998 “Norme in materia forestale” e l’obiettivo della pianificazione forestale della regione Basilicata è l’applicazione delle linee guida per la gestione sostenibile delle foreste. I Piani di Assestamento Forestale (PAF) costituiscono uno strumento fondamentale per l’utilizzazione sostenibile delle risorse forestali. Essi stabiliscono che l’uso delle risorse forestali non deve superare il 60% dell’incremento annuale per i boschi di alto-fusto e il 90% per i boschi cedui.

I residui forestali (ramaglie) rappresentano circa il 15% della massa che annualmente cade al taglio. Di solito pratica comune è accatastare e lasciare in bosco tali residui, o bruciarli, con effetti negativi sull’ambiente e la salute umana. Al contrario, in accordo con la Strategia Europea per un’economia circolare, sarebbe opportuno reimpiegare tali biomasse e valorizzarle.

Una destinazione più sostenibile, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, è l’inserimento di queste risorse legnose nella filiera compost, come materiale strutturante. Infatti, una volta lasciato in bosco il 30% di tali residui, quota necessaria ad incrementare la fertilità dei suoli forestali, come indicato dalla letteratura scientifica, la restante parte potrebbe essere biotriturata e venduta alle aziende zootecniche e  agro-industriali che hanno problemi di gestione degli scarti e che difettano di materiale strutturante, ingrediente essenziale per un compost di qualità. Il compostaggio, sistema di  produzione dell’humus fuori suolo, è in grado di abbinare una gestione sostenibile degli scarti con l’ottenimento di un prodotto, il compost, ricco di carbonio e privo di agenti patogeni e di semi di piante infestanti.

L’uso del compost prodotto (C stabilizzato) alimenta cicli  virtuosi di recupero dei suoli degradati e ripristino della loro fertilità; migliora la capacità idrica di campo; contribuisce al sequestro del carbonio nel suolo; riduce gli input di fertilizzanti, antiparassitari e carburanti; abbassa i costi di produzione e riduce gli impatti negativi delle attività agricole, consente di alimentare sistemi organici (biologico).

L’attività che il Progetto Forest.Comp vuole sviluppare è la valorizzazione dei residui forestali, quale materiale strutturante per la produzione di compost attraverso la diffusione di impianti di compostaggio, a tecnologie semplificate e a costi ridotti, presso le aziende zootecniche e agro-industriali utilizzando le opere edilizie esistenti e il parco macchine aziendale. Il progetto esamina l’intera filiera di  produzione degli scarti dall’utilizzazione forestale, alla loro acquisizione e produzione in biotriturato, alla  logistica, alla produzione di compost e suoi derivati fino al suo utilizzo in campo con conseguente integrazione al reddito delle diverse imprese forestali presenti sul tutto il territorio regionale. L’intervento estende la valutazione della filiera compost alla qualità delle colture foraggere e ortofrutticole ottenute, esaminerà l’azione antierosiva delle colture prodotte. L’intera filiera sarà valutata per la sostenibilità (LCA) nelle situazioni pre e post-intervento.

PSR Basilicata 2014-2020. Bando Misura 16
Sottomisura 16.2 - "Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo
di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie"