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I risultati del progetto

WP.1 Coordinamento amministrativo e scientifico del progetto 

Come programmato, sono stati realizzati degli incontri intermedi di progetto e dei report semestrali di attività del partenariato. In tabella 1 sono riportate le date in cui si sono tenute le riunioni più salienti di progetto.

tabella riunioni.png

WP.2 Studio scarti dell'utilizzazione forestale

Sono iniziati i lavori di ottimizzazione della logistica e quantificazione degli scarti dell'utilizzazione forestale destinabili alla valorizzazione commerciale. La produzione del biotriturato è stata realizzata grazie anche all’utilizzo delle attrezzature acquisite dalle aziende nell’ambito del progetto Forest.Comp

WP.3 Sostenibilità del segmento scarti dell'attività dell'utilizzazione forestale 

E' iniziata la raccolta dei dati per la quantificazione della sostenibilità ambientale, energetica ed economica del processo di produzione del biotriturato attraverso l'analisi degli impatti (LCA), l'analisi Energetica (EA) e l'analisi dei costi

WP.4 Trasferimento della TECNOLOGIA DI COMPOSTAGGIO ON FARM

In accordo con il computo metrico estimativo e con  quanto programmato in fase progettuale, sono stati realizzati gli impianti di compostaggio on farm tenendo conto delle matrici compostabili disponibili e attraverso l’adeguamento delle opere edilizie già esistenti e integrando il parco macchine aziendale. In particolare, come da progetto, sono stati realizzati due impianti di compostaggio. Il primo, presso l'azienda agricola Iasi AGRIZOO, ha previsto la realizzazione di 4 celle di compostaggio in cui verrà stabilizzato e compostato il separato solido di origine bovina in miscela agli scarti forestali. Il secondo, realizzato presso l'azienda agricola Salluzzi, è composta da una cella che composterà principalmente gli scarti derivanti dall'oliveto e dall'oleificio aziendale.

WP.5 Estratto di Compost

Tra gli utilizzi del compost notevole importanza ha l’utilizzo di suoi derivati. Fra questi il tea compost riveste notevole
importanza. L'estratto è prodotto a seguito di processo di fermentazione/ossidazione acquisendo in questo modo nuove caratteristiche fisico-chimiche rispetto al compost di partenza. Nel progetto è stato realizzato un impianto per la produzione di tea compost tramite tecnologie a basso costo e applicato a diverse colture per validarne gli effetti benefici sia in termini nutritivi delle piante sia in termini soppressivi nei confronti dei patogeni. Il compost tea, è stato distribuito su un impianto di coltivazione di fragole in serra nel Metapontino (Apofruit) e a seguito delle applicazioni, sono in corso di valutazione le perfomances agronomiche e produttive. Dalle prime valutazioni emerge che le tesi trattate con il compost tea hanno fatto registrare produzioni superiori, rispetto ai testimoni non trattati, del 30% circa nel “campo nuovo” e del 40% circa nel “ristoppio”. Inoltre è stato osservato un netto anticipo delle produzioni. I primi dati sono molto incoraggianti e potrebbero portare a risvolti notevolmente positivi in termini economici

WP.6 Quantificazione di servizi ecosistemici associati all'ammendamento con compost: effetti sulla qualità biofiscica del suolo 

Prove in laboratorio

Nel periodo di riferimento il partner CREA ZA responsabile della OR si è dedicato alla messa a punto del protocollo di quantificazione degli indici di qualità del suolo conducendo test preliminari con un primo prototipo di Compost on-farm prodotto dall’azienda IASI utilizzando come materia prima il separato solido di effluenti zootecnici e il biotriturato da foresta. In particolare, sono stati condotti biosaggi di accrescimento della radice a diverse concentrazioni di estratti di compost ed è stata messa a punto la metodica di quantificazione della stabilità degli aggregati.  I dati sono stati solo parzialmente elaborati.

 

Durante i mesi di giugni e luglio 2021 l’azienda IASI-AGRIZOO ha provveduto alla produzione di due diverse tipologie di Compost aziendale (Compost on-farm) : un Compost da separato solido di effluenti zootecnici bovini/biotriturato da foresta (Compost Azienda Iasi) ed un compost da residui oleari/separato solido di effluente zootecnici/biotriturato da foresta (Compost Azienda Saluzzi).

Nel mese di ottobre 2021 i campioni di compost sono stati consegnati al partner CREA –ZA per le prove di laboratorio che saranno effettuate in parziale sostituzione delle prove di pieno campo. Tale sostituzione si è resa necessaria a causa della riduzione delle attività in pieno campo dovute alla pandemia covid-19 che ha comportato e comporta una minore rappresentatività del dato di pieno campo. E’ in corso di valutazione l’effetto del compost su indici sintetici della qualità del suolo basati su: i. stabilità degli aggregati, ii. biosaggi di accrescimento, iii. densità radicale .

La prova preliminare di incubazione ha mostrato alcune differenze tra le due tipologie di compost, in particolare, il compost Salluzzi derivato da scarti di industria olearia rispetto al compost di matrice zootecnica (IASI) ha mostrato un leggero aumento dei macroaggregati rispetto ai microaggregati. La ripartizione nelle due classi diametriche è risultata equa per il compost IASI.  Complessivamente il compost IASI ha però rivelato una elevata variabilità interna, con elevati coefficienti di variazione e differenze non significative tra le medie.

L’indice di stabilità del suolo è risultato in media più elevato per il compost IASI ma, a causa della elevata variabilità interna, le differenze non sono risultate significative.

 

 

 

 

 

 

 

Prove in campo

 

 

Presso l’Azienda Saluzzi, partner privato di progetto, è stata avviata un’azione per l’utilizzo agronomico del compost on-farm ottenuto da matrici sansa di olive/separato solido/biotriturato da foresta, realizzato nell’impianto on-farm dell’Azienda Iasi Agrizoo. Al fine della quantificazione di servizi ecosistemici associati all’ammendamento con compost sulle caratteristiche biofisiche del suolo e sulla qualità della produzione dell’oliveto (varietà Leccino Toscano e Ogliarola del Bradano), il giorno 05/05/2021 è stata avviata una prova dimostrativa. 2.070 kg di compost maturo, con le caratteristiche riportate in Tabella 6, riferite alla frazione vagliata a 2 cm, sono stati distribuiti nell’oliveto aziendale, sito in Contrada Gelso, con un sesto d’impianto 5m*5m, censito al foglio catastale n. 31 del Comune di Forenza, particella 80, SAU destinata alla prova 1000 m2.

Presso l’Azienda Iasi AgriZoo, altro partner privato di progetto, è stata avviata un’azione per l’utilizzo agronomico dei compost on-farm ottenuti da matrici diverse: separato solido

 

bovino/biotriturato da foresta e sansa di olive/separato solido/biotriturato da foresta, prodotti on-farm nell’impianto realizzato nell’ambito del Progetto Foret.Comp.

Al fine della quantificazione di servizi ecosistemici associati all’ammendamento con i diversi compost sulle caratteristiche biofisiche del suolo e sulla qualità della produzione cerealicola, il giorno 29/10/2021 è stata avviata una prova dimostrativa. 17143 kg di compost fresco sono stati distribuiti su circa 4000 m2, per ciascuna tipologia di compost (da separato solido e da sansa) e con le caratteristiche sul secco riportate in Tabella 6, riferite alla frazione vagliata a 2 cm. I campi sono stati seminati con frumento tenero da insilato (var. LUDWIG). Al termine del ciclo colturale le piante provenienti dalle diverse tesi saranno valutate per la qualità della produzione.

compost lab.png

WP.7 Sostenibilità die modelli proposti nell'ambito del progetto  FOREST.COMP

La valutazione della sostenibilità ambientale dell’intera filiera (dalla produzione, all’utilizzazione degli scarti forestali) è stata effettuata attraverso la metodologia Life Cycle Assessment (LCA), in accordo con la normativa UNI ISO 14040 e con l’ausilio del Software SIMAPRO 9.1.0.8.

Le aziende oggetto di studio sono state: Iasi Agrizoo S.S. agricola, Az. Ag. Saluzzi Salvatore. L’unità funzionale utilizzata per l’analisi è stato il kg di compost (al 70% di sostanza secca) prodotto. L’impatto è stato calcolato su 20 anni considerata la durata dell’investimento.

Azienda IASI

Impatti relativi alla realizzazione dell’impianto

La costruzione dell’impianto di compostaggio è stata effettuata a partire da una struttura preesistente con pareti in calcestruzzo e tettoia in ferro, alla quale sono state aggiunte una platea in calcestruzzo, un impianto di insufflazione, new-jersey in calcestruzzo precompresso per la creazione delle celle e una cisterna per la raccolta delle acque di lavorazione.

L’impatto che la costruzione dell’impianto ha avuto sul potenziale di riscaldamento globale, con valori pari a 0,004 kg CO2 eq./kg compost prodotto, è piuttosto ridotto. Il contenuto valore di CO2 eq prodotta è attribuibile ai materiali scelti nonché all’inserimento dell’impianto all’interno di una struttura preesistente.  La fase di costruzione della platea in calcestruzzo, come prevedibile, è la fase che maggiormente grava sulla global warming con valori pari al 72,5% del totale calcolato su tutte le fasi di costruzione dell’impianto.

 

 

Calcolo degli impatti relativi alla gestione della tecnologia di compostaggio aziendale

 Per quanto riguarda le tecniche di compostaggio, queste ultime pur prevedendo in ogni caso tre fasi principali (preparazione della miscela, fase bio-ossidativa e fase di maturazione), sono diverse e pertanto comportano scelte con conseguenze tecnico-gestionali ed economiche differenti fra di loro.

Il potenziale di riscaldamento globale legato agli impatti indiretti della gestione del processo di compostaggio ha assunto valori pari a 0,115 kg CO2 eq./kg di compost prodotto. La fase che maggiormente influenza i valori in questa categoria è la creazione del cumulo con risultati pari a 0,113 kg CO2 eq./kg di compost, ovvero, il 98,13% del valore totale.

La stima degli impatti diretti legati alle emissioni dal cumulo, dedotti da dati di letteratura relativi a tecnologie di compostaggio e substrati simili, sarà condotta in futuro. Per cui gli impatti totali ora riportati sono da considerarsi sottostimati.

 

 

Azienda SALUZZI

Impatti relativi alla realizzazione dell’impianto

L’impianto di compostaggio è stato costruito ex novo data la mancanza di strutture che potessero essere recuperate, anche solo parzialmente, per la sua realizzazione. L’impianto e’ costituito da un’unica cella, delle dimensioni di 60m3, con platea, pareti e primo pozzetto di raccolta delle acque reflue in calcestruzzo. Il pozzetto è poi collegato ad uno o più cisterne in polietilene della capacità ciascuna di 1 m3

L’impatto ambientale della realizzazione dell’impianto riferita al potenziale di riscaldamento globale ha assunto valori totali pari a 26768,4 kg CO2 eq. C. La fase che maggiormente grava sulla global warming è la fase di costruzione della platea con valori pari a 23959,1 kg CO2 eq, ovvero l’89,5% del totale. Risultato, quest’ultimo, atteso, in quanto è nella fase di costruzione della platea che ci sono stati input importanti in termini di materiali quali ferro e calcestruzzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Calcolo degli impatti relativi alla gestione della tecnologia di compostaggio aziendale

Il calcolo degli impatti connessi alla gestione del processo di compostaggio aziendale per la produzione di ammendante da residui oleari verrà realizzato dopo i quattro cicli di compostaggio previsti dal progetto e in seguito all’acquisizione di dati sufficienti per l’elaborazione analitica.

Impatti impianto IASI.png
impatti compostaggio Iasi.png
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WP.8 Divulgazione

La divulgazione delle tecnologie utilizzate è tra gli obbiettivi chiave del progetto ForestComp. A tal fine sono stati organizzati tre webinar che hanno riscososso notevole interesse fra imprese agricole, agronomi  e divulgatori di settore. Nel complesso infatti sono stati registrati circa 200 partecipanti sulla piattaforma meet a cui si aggiungono le numerosissime visualizzazioni delle dirette streaming su facebook. In data 25 febbraio 2022 presso l'azienda  Iasi agrizoo, partener del progetto, si è svoltala giornata dimostrativa in presenza dal titolo "Gestione sostenibile dei sottoprodotti attraverso il compostaggio aziendale". La giornata ha riscosso notevole successo fra i partecipanti (circa 50) e soprattutto fra gli allevatori, maggiormente interessati alla tematica trattata. Oltre alle convenzionali attività divulgative svolte attraverso i webinar e la condivisione di post e materiali sui social, si è proceduto alla realizzazione di prove di compostaggio aziendale direttamente in aziende  agricole che hanno deciso di aderire al progetto.